Vedo comunque un parallelo con il dato relativo al paziente presente in cartella clinica. Da domanda posta tempo fa ho ricavato che la proprietà del dato è di chi lo produce, nel mio esempio quindi del medico che firma il referto, nel caso in oggetto di chi effettua la misura. Che il dato si riferisca ad un cittadino pare non abbia peso sulla proprietà del dato.

diego

On Tuesday, 13 September 2022, Maurizio Napolitano <napoogle@gmail.com> wrote:
> Ho letto l'interrogazione ed ho visto che si va anche a fondo sulla
> questione facendo presente quali sono i fornitori e quali sono anche
> gli strumenti presenti.
> In ogni caso sono certo che, scavando a fondo, si scoprono questioni
> che vanno oltre il confine provinciale.
> Non alcun dubbio che la maggior parte dei cittadini della provincia di
> bolzano si appoggia all'azienda elettrica altoatesina, rimane il fatto
> che la filiera potrebbe essere anche più complessa e che la stessa
> azienda potrebbe vendere fuori provincia e quindi scegliere di creare
> sistemi criptati di gestione del dato.
> Temo ci sia poi proprio un problema legato al libero mercato.
> Non conosco bene il tema, avevo indagato a suo tempo e quando mi
> trovai la risposta "i dati dei consumi elettrici sono da parte
> dell'azienda che va a misurarli", ci rimasi abbastanza di stucco per
> scoprire quindi che l'argomento è molto più complesso.
> Qui serve qualcuno che opera nel settore per capire al meglio la questione.
> La mia sensazione è che il rapporto fra open data e pubblica
> amministrazione in Alto Adige sia molto sano  e progetti come
> OpenDataHub sono invidiati in tutta Italia.
> Sono pertanto fiducioso che ci sia volontà di dare risposta a questa
> richiesta, è il come che sarà difficile ed aprirà un capitolo
> tortuoso.
> Questo sarebbe comunque un argomento potente da convergere in un
> progetto a finanziamento europeo nella creazione di un data space
> sull'energia e l'Alto Adige potrebbe proprio essere faro.
> (qui ammetto che strizzo l'occhiolino a Patrick)
>
>
>
>
>
>
>
>
> On Tue, Sep 13, 2022 at 9:40 AM Gianguido Piani
> <dmarc-noreply@freelists.org> wrote:
>>
>> Maurizio, grazie della rapida risposta!
>>
>> OT: scrivendo sulle ML di Bolzano e di Trento mi confondo sempre piu' spesso se il nuovo messaggio vada in alto o in fondo. Lo metto qui sperando di non combinare guai.
>>
>> La questione e' stata sollevata grazie al fatto che la Provincia di Bolzano ha un notevole grado di autonomia anche in questioni energetiche e che la Giunta prende molto sul serio le interrogazioni. In altre Regioni non ci sarebbe reazione e lo stesso Parlamento a un'interrogazione simile sarebbe distratto. Al massimo venti deputati presenti e un sottosegretario che legge banalita'.
>>
>> Il nocciolo della questione e' qui https://www.e-distribuzione.it/open-meter/chain-2.html
>>
>> In chiaro: Abbiamo i nuovi contatori elettronici. Siccome quasi nessuno lo tiene in casa in un posto accessibile, sono quasi sempre in cantina, per leggere i dati di consumo e-distribuzione ha sviluppato un'interfaccia chiamata "Chain-2". E' simile a un caricabatteria per il cellulare, si infila in una presa qualsiasi, comunica con il contatore tramite onde convogliate e si collega alla rete WiFi di casa.
>>
>> Tutti noi Linux penseremmo, allora tramite WiFi ci basta digitare 192.168.xx.yy, inviare una query ad es. HTML e ricevere in risposta una stringa con i dati di consumo attualizzati, gli stessi che si leggono sul contatore premendo il tastino.
>>
>> Non funziona cosi'.
>>
>> I dati sono criptati, sono inviati via WiFi/Internet a un "Asset Provider" che li salva su cloud. All'utente sono disponibili solo collegandosi via smartphone al cloud dal quale si riceve un istogramma o una torta colorata. Per questo l'Asset Provider va pagato, ovvio.
>>
>> Un banalissimo script locale del tipo "se supero i 2 kW stacco il condizionatore" non e' possibile.
>>
>> Pero' e-distribuzione chama il contatore "Open meter".
>>
>> Noi normali umani non abbiamo la minima chance di farci sentire da e-distribuzione, Ma Alperia ha qualche possibilita' in piu'. Come l'avrebbe Dolomiti Energia. Alperia dovra' chiedere a e-distribuzione e alla fine mettere in chiaro se i dati sono open di fatto oltre che di nome. Oppure se vogliono solo vendere istogrammi e torte colorate sullo smartphone e nulla piu'.
>>
>>
>> Gianguido
>>
>>
>>
>> On Tue, 2022-09-13 at 09:16 +0200, Maurizio Napolitano wrote:
>>
>> Ciao Gianguido
>> grazie di questa condivisione.
>> I dati dell'energia sono quelli fra i più "sexy" che vengono richiesti
>> da sempre come opendata.
>> Purtroppo si portano dietro tutta una serie di vincoli, legati in
>> particolar modo agli asset aziendali, per cui il rilascio trova sempre
>> tantissimi ostacoli.
>> Alcune pubbliche amministrazioni rilasciano i dati dei consumi
>> elettrici delle loro strutture o dei quartieri delle città.
>> Basta che vai su dati.gov.it e cerchi "Consumi energetici"
>> https://dati.gov.it/view-dataset?Cerca=consumi+energetici
>> Trovare il dato tutto insieme è abbastanza un'impresa.
>> Siamo davanti alla solita questione delle partecipate della pubblica
>> amministrazione che riescono sempre a muoversi in una zona grigia nel
>> rilascio dei dati (per farti un esempio il dataset con i confini
>> geografici dei codici di avviamento postale non sono opendata).
>> Questa iniziativa del movimento TeamK mi sembra un ottimo spunto per
>> cominciare a sollecitare la richiesta.
>> Sarà necessario però anche spingere per individuare una modalità con
>> cui rilasciare i dati sapendo che potranno uscire ad un livello di
>> aggregazione molto alto o rappresentando solo una parte di un insieme.
>> Non è detto che tutti si rivolgono allo stesso fornitore di energia.
>> Inoltre il conteggio dei consumi, dal poco che avevo visto a suo
>> tempo, mi sembra sia a sua volta gestito da terzi.
>> In conclusione:
>> serve un'attenta operazione per individuare l'intera filiera e capire
>> cosa e come aprire.
>>
>> Consiglierei di scrivere anche sulla mailing list di spaghetti opendata.
>> Eventualmente scrivo io.
>> Nel frattempo ho fatto un tweet sapendo che ci saranno sicuramente
>> altri attivisti pronti a cogliere la questione.
>>
>> Grazie ancora
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>> On Tue, Sep 13, 2022 at 8:12 AM Gianguido Piani
>> <dmarc-noreply@freelists.org> wrote:
>>
>> Buongiorno!
>>
>> nell'attuale crisi energetica si stanno moltiplicando finte soluzioni e pannicelli caldi. Quelle vere, tipo rivedere le regole sul mercato dell'energia, tutte decise dalla UE, continuano a venire rimandate. Parlano invece di un tetto ai prezzi che dovrebbe coinvolgere anche i venditori - sempre che questi siano d'accordo.
>>
>> Un'importante potenziale fonte di guadagno per le grandi societa' sono i dati di dettaglio dei consumi. Dovrebbero essere open, nella pratica sono mantenuti closed. A questo proposito segnalo questa interrogazione alla Giunta provinciale di Bolzano (consumi elettrici e open data)
>>
>> http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_661775.pdf
>>
>> Restiamo in attesa degli sviluppi.
>>
>>
>> cari saluti,
>> Gianguido
>>
>>
>>
>>
>> --
>> Maurizio "Napo" Napolitano
>> http://de.straba.us
>>
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