Concordo e aggiungo: scambi di opinione come quello in oggetto (grazie e Giulio per averlo "acceso") sono importanti per ampliare lo sguardo e fornire spunto ai giovani che si affacciano al digitale sostenibile. Come Lug abbiamo, a mio vedere, responsabilità nel "fare cultura" nella direzione indicata da Daniele. Alla prossima "chiaccherata", magari sotto forma di "workshop".
diego


On Mon, 29 Jul 2019 at 13:29, Daniele Gobbetti <daniele@gobbetti.name> wrote:


Il 29 luglio 2019 12:52:52 CEST, Chris Mair <chris@1006.org> ha scritto:
>
>> È tempo quantomeno di un "Git[Hub]" in EU; ma evidentemente non può
>bastare, necessita una installazione indipendente non soggetta a
>logiche commerciali.
>
>Per me e` tempo di tantissimi hub in tutto il mondo, piccoli, medi,
>commerciali, non-commerciali, profit
>e non-profit.

A proposito di "non commerciale e non profit" vi ri-segnalo https://codeberg.org

L'entità che lo gestisce é una e.V. in Germania.

/shameless-plug :-)

>Se vogliamo salvare l'open web l'unico modo e` combattare i monopoli.
>L'approccio "muro" come ora sembra
>essere en vogue in tutto il mondo non puo` essere la risposta giusta.

Sono d'accordo con la prima parte, e meno pessimista sulla seconda. A parte questo caso specifico credo che tantissime cose nel mondo stiano già succedendo che vanno nella direzione "giusta" (leggi: da noi auspicata). Naturalmente allo stesso tempo tante altre ne succedono che vanno in direzione sbagliata, e sta alla sensibilità di ognuno a quale fronte dedicare le proprie energie

>Bye,
>Chris.


Ciao,
Daniele
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